Coronavirus: come pulire i rivestimenti della casa per garantire igiene

L’emergenza Coronavirus costringe tutti a una maggiore attenzione per l’igiene, sia quella personale che quella degli ambienti in cui viviamo. Conosciamo bene le misure igienico-sanitarie diffuse dal governo e dagli esperti del settore per limitare i contagi: lavarsi le mani frequentemente, evitare il contatto con persone che soffrono di infezioni respiratorie, ecc. Ma quali indicazioni seguire per rendere anche gli ambienti domestici puliti, sicuri e al riparo da germi e batteri?

Una domanda lecita in un momento in cui è giusto avere qualche accorgimento in più per la cura dell’igiene e della pulizia. A tal proposito il Ministero della Salute, il 22 febbraio scorso, ha diffuso un documento contenente indicazioni e chiarimenti sul Covid-19. Fra i vari argomenti trattati vi è anche “Pulizia di ambienti non sanitari”, un paragrafo dedicato ai protocolli indispensabili per garantire e garantirsi una buona sanificazione degli ambienti domestici.

È necessario puntualizzare che la nota del Ministero della Salute si riferisce alla pulizia di ambiente in cui abbia soggiornato una persona affetta dal virus. Pensiamo tuttavia che le indicazioni contenute nel documento possano essere valide e preziose anche per la pulizia ordinaria di tutti gli ambienti non sanitari.

Riportiamo di seguito le indicazioni della nota. Potete scaricare il documento completo cliccando qui.

Pulizia di ambienti non sanitari

In stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere stati ospedalizzati verranno applicate le misure di pulizia di seguito riportate.

A causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. Per la decontaminazione, si raccomanda l’uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro.

Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti.

Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, e seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione). Dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto.

Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio).

Attenzione però a scegliere i prodotti adatti al materiale della superficie che intendete pulire!
Vediamo insieme le specificità dei principali materiali utilizzati per i rivestimenti delle vostre case.

Marmo

Roccia cristallina, compatta e lucida, è tra i materiali più pregiati in edilizia. Rende gli ambienti raffinati ed eleganti grazie alle venature naturali che lo caratterizzano. Avvertenze per il lavaggio: il lavaggio con detergenti acidi provoca corrosione. Meglio evitare sostanze chimiche aggressive – come la candeggina – e preferire un detergente neutro diluito in acqua calda.

Resina spatolata

È un impasto di materie plastiche e di carica inerte che viene versato direttamente sul pavimento, con una gettata unica, e quindi spatolato e calandrato. Grazie alle diverse stratificazioni di materiali, è possibile creare un gradevole effetto tridimensionale caratterizzato da molteplici sfumature di colore. Il grande pregio di questo materiale è che elimina la presenza di fughe nel pavimento, rendendolo molto semplice da pulire.  Avvertenze per il lavaggio: grazie alla natura idrorepellente del materiale, le macchie sono rare. Inoltre, data la totale assenza di fughe, i pavimenti di questo materiale sono tra i più igienici.

Cotto

Il cotto è un impasto di argilla -o altre terre- e acqua fatto seccare al sole o cotto in apposito forno, dopo avergli dato la forma desiderata. È un materiale versatile, adatto sia ad ambienti esterni che interni, e dona un aspetto rustico e vissuto alla casa. Avvertenze per il lavaggio: si consiglia di evitare l’uso di prodotti aggressivi e di utilizzare acqua e detergente neutro specifico per pavimenti in cotto. Occorre inoltre asciugare bene la superficie per evitare la formazione di macchie.

Grès

Il grès porcellanato è ottenuto tramite la lavorazione di argille ceramiche e altri materiali che vengono macinati fino a raggiungere una polvere omogenea adatta alla pressatura. È uno dei materiali più utilizzati nell’arredamento soprattutto per la sua resistenza e per la varietà di colori ed effetti che offre. Avvertenze per il lavaggio: grazie alla forte resistenza del materiale, è possibile utilizzare diversi tipi di detergenti, da quelli neutri a quelli più aggressivi. Contro calcare o macchie di ruggine o inchiostro, si possono addirittura utilizzare acidi specifici, mentre per la pulizia ordinaria è possibile ricorrere a detergenti neutri e prodotti igienizzanti.

Ceramica

La ceramica è un impasto di argilla e altri materiali che indurisce grazie alla fase di cottura. Successivamente può essere smaltata e decorata. È ampiamente utilizzata in edilizia per pavimenti e rivestimenti, grazie alla versatilità del materiale che si adatta a pareti, placcaggi per cucina e bagno. Avvertenze per il lavaggio: la ceramica utilizzata per rivestimenti verticali è generalmente più delicata rispetto alle altre. Per le superfici smaltate è meglio evitare l’utilizzo di pagliette in metallo o altri oggetti abrasivi che possono rovinare lo smalto. Per le pulizie ordinarie di piastrelle, sanitari e pavimenti, sono sufficienti acqua calda e detergenti neutri.

Legno

Il parquet è un pavimento realizzato con liste (doghe, tavole, tasselli) di legno. Le liste possono essere ricavate da una infinità di tipi di alberi, e le caratteristiche del legname diventeranno anche le caratteristiche del parquet, che sarà quindi più o meno pregiato e costoso a seconda dei pregi e del costo del legname. È un materiale pregiato, ottimo isolante termico che con i suoi toni caldi dona un’atmosfera gradevole all’ambiente. Avvertenze per il lavaggio: I pavimenti di legno temono l’acqua. Evitare tempi di contatto prolungati con le soluzioni detergenti. La manutenzione ordinaria può essere effettuata con i normali strumenti di lavaggio (mop, frange di lavaggio, stracci ,eccetera), con l’accortezza di utilizzarli ben strizzati.

Consigli utili

Qualche consiglio per evitare l’accumulo di sporcizia:

  • posizionare uno zerbino all’ingresso dell’abitazione, al fine di ridurre la presenza di polvere e granella sulle superfici;
  • rimuovere sempre la polvere dalle superfici prima di lavarle.

Rispettare le caratteristiche delle superfici per la pulizia è fondamentale per evitare di danneggiarle, ma anche per garantire una perfetta detersione e igiene degli ambienti domestici. Igiene e pulizia sono le armi migliori di cui disponiamo per tutelare al meglio la nostra salute, sempre.

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